Biografia

BIOGRAFIA
BONZANOS Art Group

I COMPONENTI
Il gruppo artistico Bonzano nasce nel 2014, fondato dall’artista Stefano e i suoi due figli Elisa e Davide Bonzano.

Stefano Bonzano nato a Casale Monferrato (AL) il 26 dicembre1965, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1990.
Inizia l’attività artistica e di designer nel 1994.

Elisa Bonzano, nata a Casale Monferrato (AL) il 13 ottobre 1997, diplomata al Liceo Artistico Ambrogio Alciati di Vercelli, dal 2017 studente alla NABA, Nuova Accademia Belle Arti di Milano.

Davide Bonzano, nato a Casale Monferrato (AL) il 23 marzo 1999 studente al liceo tecnologico Sobrero di Casale Monferrato.

IL PENSIERO ARTISTICO

Al centro della ricerca dei Bonzanos è il corpo umano, osservato sia da un punto di vista antropologico sia come elemento materiale e spirituale.
Nei lavori più recenti il corpo umano è interpretato attraverso i temi contemporanei del Transumanesimo e Postumanesimo, ossia l’uomo in rapporto a quella tecnologia rivolta alla riprogettazione di ciò che oggi è definito umano.
L’impatto sul quotidiano dell’attività di comunicazione e socializzazione svolta attraverso gli strumenti della tecnologia digitale e i social, ha ridotto il contatto umano diretto, iniziando di fatto, un processo di smaterializzazione del corpo biologico, la perdita di identità fisica e l’alienazione emotiva.
Queste tendenze, osservabili nel quotidiano presente sono proiettate oltre dall’indirizzo della progettualità tecnica e scientifica impegnata in ben più invasive applicazioni di neurotecnologia e bioingegneria umana che apre a scenari che la letteratura e la cinematografia fantascientifica hanno ampiamente immaginato e rappresentato.

I Bonzanos non ci parlano del futuro ma del quotidiano presente, tuttavia rappresentano corpi immateriali, disegnati da fili, animati da segni che sono la testimonianza formale di quelli prodotti dalle esperienze sensoriali ed emotive sul corpo umano.
Talvolta questi segni sono visibili, come rughe espressive, di invecchiamento, cicatrici prodotte da eventi traumatici, ecc…altre volte sono invisibili e quindi interpretati e riprodotti dai Bonzanos con una originale iconografia simbolica in costante evoluzione al pari dell’umanità osservata.
Secondo la tesi dei Bonzanos, Il pensiero emotivo è la sostanziale identità dell’uomo (in senso antropologico); esso è il risultato delle emozioni provocate dalle esperienze sensoriali corporee interpretate dal pensiero individuale.
Attraverso le esperienze sensoriali e il pensiero emotivo si forma la personalità unica e irripetibile di ogni singolo individuo e la sua capacità di ragionare creativamente e di comprendere il mondo.
Senza il coinvolgimento diretto del corpo biologico le esperienze sensoriali ed emotive, non sono autenticamente replicabili.
Il Corpo umano è quindi inteso come insostituibile architettura interattiva e connettiva tra l’individuo e gli altri, tra l’io e l’universo.

“Questo contenitore di domande e dubbi è forma visibile e materia tangibile di ciò che nell’essere umano è invisibile e inafferrabile: emozioni, coscienza e vita spirituale.
I tre componenti del gruppo si considerano “ricercatori” di una disciplina artistica, che
definiscono “fisiognomica emotiva”.
La pseudoscientifica fisiognomica “tradizionale” voleva dedurre i caratteri psicologici e morali dall’aspetto fisico di una persona e dalle caratteristiche del suo viso.
La “fisiognomica emotiva” è, invece, lo studio dei segni determinati dalle emozioni sul corpo umano, testimonianza di una vita spirituale interiore.
Le emozioni vissute producono segni espressivi che innescano un processo di trasfigurazione anche di quelle forme fisiche attribuite dalla genetica.
Rivelare questi segni, rappresentabili forse soltanto attraverso l’intuizione artistica, è testimonianza della relazione tra vita materiale e vita spirituale.
I Bonzanos talvolta disegnano corpi su superfici riflettenti in cui incontrano la propria metà speculare o il proprio compagno o il proprio “doppio”.
Lo specchio, metafora di un “al di qua” e un “al di là”, è una chiave di volta nel lavoro dei Bonzanos. Questa sorta di “sfondamento” dei limiti contribuisce a rendere compiuta la scultura, inserendo nell’opera stessa anche lo spazio circostante che, insieme alla dimensione del tempo, costituisce la “gabbia” misteriosa nella quale l’essere umano è costretto a vivere la propria esistenza”.
(tratto da Linda Kaiser)

Antichi Atlanti Celesti (principalmente di Andreas Cellarius 1660) sono spesso inseriti nelle opere dei Bonzanos sia come rappresentazione della reale collocazione geografica dell’umanità nel cosmo, sia come metafora del “viaggio” di ricerca scientifica e spirituale del genere umano.
La scelta di atlanti celesti non è casuale: la rappresentazione della geografia dello spazio cosmico è una delle più belle opere scientifiche che siano mai state prodotte dall’uomo, opera pubblicata in formati monumentali che nel corso dei secoli ha assorbito il pensiero filosofico, artistico, teologico, matematico, fisico e astronomico dei più grandi geni del genere umano.
Gli Atlanti celesti sono la commovente testimonianza, da un lato, dell’imprescindibile esigenza umana di indagare lo spazio (con la recondita speranza di trovare un ordine superiore che dia senso alla propria esistenza) dall’altro, dell’ancestrale paura dell'ignoto che ha portato ad incorniciare la geografia del Cosmo con rassicuranti immagini della cultura, della religione, dei miti e dei sogni.
L'origine stessa della parola Cosmo è il greco κόσμος (kósmos) che significa ordine, bellezza, mentre in cosmologia significa Universo.

ATTIVITA’ ARTISTICA

I Bonzanos Art Group, hanno esposto in personali e collettive in Italia e all’estero, tra le principali:

2017
COLLETTIVA, Rebuilding Space, a cura di Nicolò Bonioni.
Castello di Casale Monferrato, Piazza Castello Casale Monferrato 15030 (AL)
COLLETTIVA, Mutazioni anima-te, collettiva a cura della galleria Lara e Rino Costa.
Evento collaterale EXPOARTE, Montichiari
COLLETTIVA, Galleria GUM, 2219 NW 2nd Ave, Miami Beach, FL 33139, Stati Uniti

2016
PERSONALE, BONZANOS Art Group, Uniti da un filo, a cura di Elena e Marika Riva.
Museo del legno Riva 1920, Via Milano 110, Cantù.

2015
PERSONALE BONZANOS Art Group. 17th ART INTERNATIONAL ZURICH 2015.
Palazzo dei Congressi (Kongresshaus). Kaiser Art.
PERSONALE, Bonzanos Art Group, Kaiser Art a cura di Linda Kaiser.
Sede estiva: Via Solimano 28, 16038, S. Marherita Ligure (Genova) – Italy
PERSONALE Bonzanos Art Group. Guardando oltre, a cura di Linda Kaiser.
Villa Vidua, Conzano Monferrato (AL) .
EXPO ARTE ITALIANA 2015 a cura di Vittorio Sgarbi,
Villa Bagatti Vareshi, Via Vittorio Emanuele II, Varedo (MB).

Nel 2017 Elisa Bonzano è semifinalista del Premio Arte Giorgio Mondadori.